Sentenza Cassazione Carta del Docente

La cassazione ha riconosciuto il diritto dei docenti precari a vedersi riconosciuta la Carta del docente.
La Cassazione riconosce la Carta del Docente anche ai docenti precari.
La questione può dirsi definitivamente chiusa dopo la recente sentenza n. 10072 del 27 ottobre 2023, dove la Cassazione ha stabilito che tutti i docenti precari inseriti in organico devono percepire il bonus per l’aggiornamento professionale.
Per i Giudici di Piazza Cavour il docente “precario”, essendo inserito nell’organico, ha i medesimi diritti ed obblighi dei docenti di ruolo ed il Ministero non può discriminarli poiché svolgono le stesse mansioni di chi ha un contratto a tempo indeterminato.
La sentenza, inoltre, ha chiarito che anche i docenti che non sono più inseriti in organico possono richiedere il bonus, seppur nelle diverse forme del risarcimento del danno.
Sentenza Cassazione Carta del Docente.
Ci sono, quindi, due modalità di richiedere il bonus:
“Arriva la Cassazione – La Cassazione riconosce la Carta del Docente anche ai docenti precari”
1 – Per i docenti ancora in organico o in attesa di supplenze/immissione in ruolo, potrà essere richiesta la Carta del docente, la quale verrà erogata con le medesime modalità dei docenti di ruolo.
I precari dovranno solamente dimostrare di aver lavorato negli anni precedenti e di essere, ad oggi, disponibili per supplenze.
La disponibilità per supplenze può essere dimostrata liberamente e, per chi non abbia ottenuto una nomina nell’anno in corso, è sufficiente il deposito dell’istanza d’immissione in graduatoria oppure la stessa graduatoria GPS.
In altre parole, il precario potrà dimostrare liberamente e con ogni mezzo a sua disposizione di essere ancora disponibile ad insegnare.
La carta del docente verrà erogata nelle medesime modalità previste per i docenti di ruolo con contratto a tempo indeterminato, la carta elettronica, e non potrà essere convertita in una somma di denaro
2 – Anche i docenti che non sono più inseriti nel sistema scolastico potranno richiedere le somme previste per la carta del docente, ma nella diversa forma del risarcimento del danno.
In questo caso si riceverà direttamente una somma di denaro, e non la Carta elettronica.
Per poter ottenere il risarcimento bisognerà dimostrare di aver sostenuto spese, nell’anno di servizio, compatibili con quelle effettuabili mediante la Carta come, ad esempio: libri, master o corsi di perfezionamento, tablet ecc.
La prova del danno dovrà essere fornita attraverso gli scontrini oppure gli estratti di pagamento della carta di credito.
La Corte di Cassazione, peraltro, ha chiarito che il termine di prescrizione del diritto è di 5 anni decorrenti dal conferimento degli incarichi.
In sintesi:
La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza innovativa, la n. 10072 del 27 ottobre 2023, che stabilisce i diritti dei docenti precari riguardo alla Carta del Docente. Questo verdetto garantisce l’accesso al bonus per l’aggiornamento professionale a tutti i docenti inseriti in organico, sia attuali che passati.